Con il sale o senza?
Due mucchietti di ketchup, uno coperto di sale. Quale ammuffisce?
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Source: Esperimento muffa pane: 3 giorni sullo schermo e dal vero
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Esperimento sugli esseri viventi
La muffa è un essere vivente che cresce sul cibo. Le sue spore sono nell’aria dappertutto: quando una cade su un cibo umido allunga dei filamenti e dopo un giorno o due compare una macchia pelosa. Caldo e umido la accelerano; sale, aceto, freezer e forno la frenano.

In Disegno Estremo (Extreme Drawing) metti un po’ di cibo sul foglio: uno spruzzo di ketchup, una pallina di gelato, qualche fettina di banana o pomodoro, una fetta di formaggio o una pozza di latte (tutto nelle schede gratuite Cucina e Scienza). Poi apri la scheda Tempo e tocca Aspetta 3 giorni. Sole e luna corrono nel cielo e, passati i giorni, sul cibo sono sbocciate colonie di muffa di quattro tipi: blu-verde, peluria bianca, puntini neri e arancione.
Segue le stesse regole della muffa vera:
Cresce solo dove c’è cibo. Sulla carta bianca, sulla tempera e sul pastello a cera al massimo un alone leggero.
L’umido aiuta. Il cibo sulla carta bagnata ammuffisce prima.
Ci vuole tempo. Come quella vera, la muffa si vede dopo circa un giorno: con Aspetta 1 ora non c’è ancora niente.
Il sale la ferma. Spargi il Sale con il Setaccio su un mucchietto di cibo e lasciane un altro senza: quello salato resta pulito per settimane.
L’aceto la uccide. Fai cadere l’Aceto su una colonia e la peluria muore lasciando una macchia piatta e più scura. Le Gocce di candeggina la uccidono e cancellano anche la macchia. Anche Metti in forno la uccide; il freezer la mette solo in pausa.
Chiudi l’app e torna qualche giorno dopo: anche il foglio è invecchiato.

Ti serve
Tre fette dello stesso pane (il pane del fornaio ammuffisce prima del pancarré confezionato con i conservanti)
Tre sacchetti gelo con chiusura a zip e dello scotch
Un pennarello indelebile
Qualche goccia d’acqua, e un po’ d’aceto per la terza fetta
Un quaderno per disegnare, o un telefono per fare ogni giorno una foto attraverso il sacchetto
Importante: quando un sacchetto è chiuso non si apre mai più. Alla fine finisce nella spazzatura ancora chiuso.
Scrivi: asciutta, umida e aceto, più la data di oggi.
La prima fetta resta così com’è. Sulla seconda spruzza qualche goccia d’acqua. La terza spennellala con un po’ d’aceto.
Un adulto infila ogni fetta nel suo sacchetto, fa uscire quasi tutta l’aria, chiude la zip e ci mette sopra lo scotch.
Quale fetta ammuffirà per prima? Quale per ultima? Scrivi la tua ipotesi prima di mettere via i sacchetti.
Metti i sacchetti uno accanto all’altro in un mobiletto tiepido, lontano dal cibo che mangerete.
Disegna o fotografa quello che vedi. Conta le macchie e annota i colori: peluria bianca, blu-verde, puntini neri.
Dopo una o due settimane un adulto mette i sacchetti chiusi direttamente nel bidone dell’indifferenziata. Dopo averli toccati, lavatevi le mani.
Alcune muffe sono utili: fanno le venature blu del gorgonzola e il medicinale penicillina. Altre producono sostanze tossiche, e le loro spore possono scatenare allergie e asma. Guardandole non si capisce quale sia quale, quindi tutta la muffa sul cibo si tratta così: si guarda, non si tocca.
E se se ne mangia un pezzetto per sbaglio? Quasi sempre un morso di pane ammuffito non fa niente. Però non mangiarne altro e butta via il resto del pane: la peluria che vedi è solo la parte di sopra della muffa, e i suoi filamenti arrivano nel cibo morbido più in profondità di quanto si veda. Se dopo qualcuno sta male, chiama il medico.
Pane: peluria bianca che si riempie di puntini neri (la muffa nera del pane) e chiazze blu-verdi
Frutta: peluria grigio-verde o bianca, spesso a partire da un’ammaccatura
Formaggio: macchie blu-verdi o bianche
Miele e marmellata: quasi mai: sono così zuccherati che la muffa non trova l’acqua che le serve. Anche nel gioco il miele non ammuffisce.
La muffa è un esserino vivo che mangia il cibo. I suoi semini, che si chiamano spore, volano nell’aria: quando uno cade su un cibo umido comincia a crescere, finché vedi una macchia pelosa.
Per i grandi. Le muffe sono funghi, un tipo di microrganismo. Si diffondono con spore così piccole e leggere che si trovano quasi in tutta l’aria. Una spora che si posa su un cibo abbastanza umido germina e ci fa crescere dentro una rete di filamenti sottili (le ife), digerendolo man mano. Solo quando la colonia è abbastanza grande, di solito dopo un giorno o due, la vedi, e a quel punto produce nuove spore: è la parte colorata e pelosa. Le muffe sono decompositori: scompongono il materiale morto e lo restituiscono al terreno. Hanno bisogno di cibo, acqua e della temperatura giusta, quindi tutto ciò che toglie una di queste cose le rallenta: sale e zucchero sottraggono l’acqua (il baccalà sotto sale, la marmellata), l’aceto rende il cibo troppo acido, il freezer ferma la crescita senza ucciderle e la cottura le uccide.
Per gli insegnanti
Si collega al nucleo «L’uomo, i viventi e l’ambiente» delle Indicazioni nazionali di Scienze per la scuola primaria: esseri viventi piccolissimi, le condizioni di cui hanno bisogno e la decomposizione. I sacchetti di pane veri hanno bisogno di una settimana o più; il gioco dà alla classe un risultato nella stessa lezione, così alla LIM gli alunni possono provare sale, umido e freddo mentre i sacchetti veri restano chiusi sul davanzale.
Il pane fresco del fornaio, tenuto al caldo e un po’ umido, spesso mostra la muffa in tre-sette giorni. Il pancarré confezionato con i conservanti può metterci una o due settimane, e il pane in frigo o in freezer molto di più.
La muffa ha bisogno d’acqua per crescere e per digerire il cibo. Una fetta umida dà alle spore tutto quello che serve, mentre una fetta molto secca le rallenta parecchio.
Tanto sale sì: sottrae l’acqua di cui la muffa ha bisogno, per questo il baccalà e il prosciutto si conservano. Il poco sale del pane normale la rallenta appena. Nel gioco il sale sparso sul cibo tiene lontana la muffa per settimane.
Un morso per sbaglio di solito non fa male, ma alcune muffe producono sostanze tossiche e le spore possono scatenare allergie, quindi non mangiare mai di proposito cibo ammuffito. Butta via tutto il pane e chiama il medico se qualcuno sta male.
No. I filamenti della muffa arrivano più in profondità della macchia che vedi, soprattutto nei cibi morbidi come il pane. Butta via tutta la pagnotta o tutto il pacco.